Marconia è la principale frazione del comune di Pisticci. Al giorno d’oggi rappresenta sostanzialmente l’abitato nuovo del comune di Pisticci, per via della sua posizione pianeggiante.
Dalla provinciale Pisticci-Mare si stacca il vialone (Viale Ontario) che introduce nella cittadina e immette direttamente nella piazza principale, Piazza Elettra, in onore della figlia di Guglielmo Marconi. La “Prima Pietra” di piazza Elettra fu posata il 20 settembre 1938. Nella piazza si evidenzia la tipica architettura fascista della frazione: lo stile razionalistico novecentesco, senza ornamenti se non i simboli del regime, e gli edifici tipici: la torre littoria, la chiesa e il porticato intorno alla piazza.

Il resto della cittadina si presenta con una pianta a scacchiera costituito principalmente da palazzine circondate da un giardino e abitate da interi nuclei familiari, ville, villette a schiera e alcuni edifici popolari.

La maggior parte della popolazione attualmente residente a Marconia ha vissuto la prima parte della propria vita a Pisticci per poi trasferirsi nella frazione. Il legame con il centro storico del suo Comune è mantenuto quindi ancora saldo dagli abitanti. Marconia è sede della delegazione comunale di Pisticci.

La Storia

Marconia nasce come colonia confinaria fascista nel 1938 nella località Bosco Salice con il nome di Villaggio Marconi in onore dello scienziato italiano. Vi risiedevano dissidenti politici costretti ai lavori forzati e incaricati della bonifica dei terreni paludosi della piana metapontina.

Dopo lo scioglimento della colonia, avvenuto alla caduta del fascismo nel 1943, alcuni confinati tornarono nelle loro città d’origine, altri si trasferirono a Pisticci, ma molti decisero di restare lì.

Il centro urbano dunque fu costituito frazione di Pisticci e rimase scarsamente popolato fino agli anni sessanta quando il flusso migratorio dei pisticcesi, ma anche di gente proveniente da altri paesi, si fece più massiccio. Fino agli anni settanta Marconia era una semplice frazione che non offriva molti servizi e svaghi ai suoi abitanti, che appena possibile si recavano a Pisticci nel vecchio abitato.

Le frane avvenute nel centro storico di Pisticci, e le condizioni piuttosto disagevoli dovute alla conformazione irregolare del comune, costrinsero il trasferimento di parte dei disagiati in nuovi alloggi popolari edificati a Marconia con l’intento di ricreare in una zona migliore situata in pianura il comune di Pisticci ; lo sviluppo urbanistico da allora continuò ininterrottamente e la frazione venne allargata e ampliata.

La costruzione, spesso abusiva, procedette senza che nel contempo avanzasse l’urbanizzazione (rete fognante, idrica, stradale e illuminazione) con notevoli problemi per gli abitanti.

<Fonte testo Apt>