Matera è la città dei Sassi, una città tra le più antiche del mondo, il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico e senza interruzioni fino ai nostri giorni. Rappresenta una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso i millenni di questa lunghissima storia. Il nucleo urbano originario si è sviluppato a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia, successivamente modellate in strutture sempre più complesse all’interno di due grandi anfiteatri naturali: Sasso Caveoso e Sasso Barisano.
Matera è al centro di un incredibile paesaggio rupestre che conserva un grande patrimonio di cultura e tradizioni, ed è sede di eventi espositivi di grande prestigio nazionale ed internazionale. Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità, 6° sito in Italia in ordine cronologico e primo nel meridione ad ottenere questo importante riconoscimento. In occasione di questa iscrizione, per la prima volta l’UNESCO utilizza nei criteri e nelle motivazioni il concetto di “Paesaggio Culturale”, che in seguito verrà utilizzato per motivare l’iscrizione di altri siti nel mondo.

Di giorno la luce del sole avvolge le sue case in pietra conferendo loro un colore molto simile alle costruzioni della Palestina. Di notte, puntellata di piccole fiammelle, appare come un immenso presepe allestito sotto il cielo stellato con a guardia la luna.

La sua bellezza e il fascino straordinario che la contraddistingue l’hanno resa nota in Italia e all’estero, tanto da essere scelta come set cinematografico da famosi registi come Mel Gibson, con “The Passion” e Pier Paolo Pasolini, con “Il Vangelo Secondo Matteo” e più di recente da Cyrus Nowrasteh, con “Christ The Lord: Out of Egypt”, e Timur Dekmambetov, con il remake di “Ben-Hur”.

Ma la Città dei Sassi ha attratto, e attrae, anche grandi maestri della scultura, come è documentato nel Museo di Scultura Contemporanea, e della fotografia, quali Henry Cartier-Bresson, Mario Cresci e Franco Pinna.

A Matera la natura e l’uomo sono protagonisti assoluti di storia, paesaggio e tradizioni, cui si fondono interessanti testimonianze del sacro, come le oltre 150 chiese rupestri, che con gli splendidi affreschi bizantini costituiscono l’omonimo parco regionale e, poco lontano dalla città, la Cripta del Peccato Originale, nota anche come la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre.

Storia

Affascinante e complesso, la storia di Matera affonda le sue radici in tempi lontanissimi e rivive nel suo presente, espressione di una storia che ha visto l’intersecarsi di fasi e civiltà, stili e culture diverse.

La storia di Matera ha inizio nel Paleolitico – le cui tracce sono state rinvenute nelle grotte sparse lungo le Gravine – e prosegue nel Neolitico – in particolare i villaggi trincerati sono riconoscibili soprattutto sulla Murgia Timone – per arrivare alle diverse Età dei Metalli, in cui sorge il primo nucleo urbano, quello della Civita, sulla sponda destra della Gravina.

L’avvento del Cristianesimo ha portato alla costruzione di numerosi luoghi di culto. Gli stili che si sono alternati, dal romanico, al rinascimentale, al barocco, hanno incrociato, e mai cancellato, il preesistente habitat rupestre e le influenze bizantina e orientale, cui ha fatto seguito l’avvento dei Normanni.

Intensa è stata sul territorio materano l’immigrazione e l’influenza di monaci benedettini e bizantini (VIII sec.), i quali si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in chiese rupestri.

 I Sassi di Matera

Due anfiteatri naturali scavati nella roccia, il Barisano, a nord ovest, e il Caveoso, a sud, con al centro la Civita, il nucleo più antico dell’abitato, i Sassi di Matera dal 1993 sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Questo rincorrersi di viuzze e scale, archi e ballatoi, ampie terrazze e campanili di chiese ipogee costituisce l’antico nucleo urbano di Matera.

Una gigantesca scultura da percorrere, scoprire, fino a diventarne parte. I Sassi di Matera hanno avuto origine da piccoli nuclei abitativi insediatisi attorno a luoghi di culto e si sono sviluppati oltre le mura che cingevano la Civita, l’antico centro istituzionale, religioso e commerciale della città.

Sono divisi in due aree più grandi: il Caveoso, composto soprattutto da grotte, e il Barisano, per lo più costituito da abitazioni realizzate secondo tecniche costruttive più complesse.

I Sassi sono contraddistinti da un sistema idrico finalizzato alla raccolta di acqua piovana e sorgiva, in passato costituito da una rete di canaletti e cisterne talmente capillare da riuscire a portare l’acqua sia nelle abitazioni che nei vicinati.

Aggirandosi nelle prime ora del pomeriggio tra queste forme di architettura irripetibile si ode l’eco ovattata delle voci della gente, dei rintocchi delle campane delle numerose chiese che li circondano e li attraversano, quasi fermando il tempo. È la sensazione che si prova osservando i Sassi e il Parco Archeologico Storico Naturale Regionale delle Chiese Rupestri del Materano, posto sull’altro versante. Un grande paesaggio emotivo e culturale stratificatosi nel tempo, dai complessi rupestri scavati dall’uomo alle circa 150 chiese ipogee, in un saliscendi di vicoli che si alternano tra edifici e angoli sempre diversi e sorprendenti, meta di turisti da ogni parte del mondo.

Questo sono i Sassi. Questa è Matera. Ieri “vergogna nazionale”, oggi Patrimonio dell’Umanità.

Capitale europea della Cultura per l’anno 2019

Matera è stata scelta come capitale europea della Cultura per l’anno 2019. Un giro in Basilicata (Roberto Lacava) ha donato gratuitamente alcuni dei suoi scatti al comitato organizzatore dell’evento. Le fotografie donate sono presenti sul sito ufficiale: http://www.matera-basilicata2019.it

 

<Fonte testo Apt>