Potenza – Capoluogo della regione Basilicata.

La città sorge nell’alta valle del Basento, lungo una dorsale appenninica a nord delle Dolomiti lucane racchiusa da vari monti più alti, tra i quali i Monti Li Foj. Potenza sorge in una zona ad alta sismicità.

Storia

Il nucleo medievale dell’abitato è posto su un colle a 819 metri s.l.m., cosicché, per altitudine ufficiale, Potenza è seconda solo a Enna tra i capoluoghi di provincia italiani. I quartieri più moderni sorgono, invece, più in basso, sino a lambire il corso del fiume Basento, il cui alveo, a partire dalla seconda metà del XX secolo, è stato fortemente antropizzato.

Per superficie, inoltre, il comune di Potenza è il decimo più grande della regione.

L’origine della città, certamente antica, è incerta e potrebbe essere stata pelasgica o sabellica o di stirpe italo-greca. Probabilmente la città fu una sorta di centro di confluenza degli abitanti la località oggi denominata Serra di Vaglio, a quota 1095 metri.

L’atteggiamento delle popolazioni lucane e di Potenza nei riguardi di Roma, a partire dal III secolo a.C., fu sempre di aperta ostilità, dato che, nelle guerre tra Romani e Sanniti prima e tra Roma e i Bruzi dopo, essi si schierarono sempre con i nemici di Roma, anche se vissero senza particolari scosse fino all’epoca della battaglia di Canne, quando passarono nel campo di Annibale, puntando sulle sue fortune. Dopo la battaglia del Metauro, nel corso della quale fu vinto ed ucciso il fratello Asdrubale Barca, Annibale, infatti, si ritirava in Africa, lasciando alla mercé di Roma anche la cittadina che, secondo la tradizione della storiografia locale, da municipium, fu ridotta al rango di praefectura prima e poi di colonia militare, con il mutare del nome in Potentia Romanorum. L’accortezza di Roma non sottovalutò, in realtà, la posizione geografica e strategica della città, che fu collegata, con l’apertura di strade militari, a molti centri limitrofi: per Oppidum con Venusia e per Anxia a Grumentum.

<Fonte testo Apt>