Rotonda è la sede del Parco nazionale del Pollino ed è circondata da una natura incontaminata in cui ogni anno si celebra uno degli ancestrali riti arborei della Basilicata.

Il piccolo paese incastonato nelle montagne vanta anche una importante tradizione culinaria che si è affermata con il riconoscimento del marchio Dop a due prodotti di punta: la Melanzana Rossa e il Fagiolo “poverello”, entrambi al centro di una rinomata sagra enogastronomica.

Rotonda è inoltre sede del Museo Naturalistico e Zoologico della Valle del Mercure che al suo interno custodisce lo scheletro quasi completo di un Elephas antiquus (un mammifero che popolava il bacino del Mercure oltre 500.000 anni fa) e la mandibola incompleta di un Hippopotamus amphibius, rinvenuti nella Valle del Mercure.

La storia

Se è vero che non si può affermare con certezza la data di fondazione dell’attuale centro di Rotonda, è vero anche che essa esisteva al tempo dei Longobardi, cui il paese deve la sua origine per l’esigenza di fortificazione manifestata dal popolo al fine di contrastare gli invasori Goti.

Nel Medioevo Rotonda cade sotto il dominio di Roberto il Guiscardo e a partire dall’VIII secolo subisce il dominio di diverse famiglie.

Ruolo determinante nella storia del paese è stato senza dubbio quello dei Sanseverino di Bisignano (XV sec.), cui si deve l’edificazione del castello di cui oggi sono visibili solo i ruderi.

Il patrimonio culturale

Rotonda si presenta come un groviglio di vicoli e viuzze che a poco a poco si dipanano in un gioco di suggestivi scorci segnati da pregevoli opere in pietra, come le ripide scalinate che si inerpicano fino alla parte alta del paese dove si possono ammirare i ruderi del castello, sorto sotto la dominazione dei Sanseverino di Bisignano (XV sec.).

Meritano di essere ammirate le splendide chiese e i palazzi nobiliari con i bei portali lapidei finemente intagliati, fioriere e vucculi.

<Fonte testo Apt>