Senise è uno dei principali paesi nel cuore della più estesa area protetta italiana, il Parco Nazionale del Pollino, nella valle del fiume Sinni.

Nel suo territorio insiste la diga di Monte Cotugno, l’invaso artificiale più grande d’Europa, spesso scelto dalla Federazione Nazionale dei Canottieri Lucani per le sue più importanti manifestazioni.

Il borgo antico, di origini normanne, si sviluppa ai piedi del castello medioevale ed è un inestricabile labirinto di viuzze, case antiche, e vicoli decorati da preziose e croccanti collane purpuree lasciate essiccare al sole sui balconi: i Peperoni “Cruschi” Igp, prelibatezza lucana ormai nota anche oltre i confini regionali.

Il paesaggio che circonda Senise è attraversato da immense distese di uliveti e siti naturali ricchi di vegetazione, mentre la “base” del paese culmina nei “Giardini”, appezzamenti di terreno di straordinario impatto che scendono verso il torrente Serrapotamo.

Il paese ha dato i natali a Nicola Sole (Senise 1821 – Senise 1859), patriota, poeta e avvocato italiano.

La storia

Ciò che resta di una villa rinvenuta in località San Filippo lascia intendere che Senise esistesse già in epoca romana imperiale, così come il rinvenimento degli “Ori di Senise”, oggi custoditi nel Museo Nazionale di Napoli, dimostra la presenza dei longobardi nel VII secolo.

La fondazione dell’odierno centro abitato risale, però, all’epoca normanna, come dimostra l’edificazione di un antecedente castello (1200), attorno al quale si costituisce il primo nucleo abitato.

In seguito alla dominazione degli Angioini, la fortezza viene ricostruita (1400) in posizione più elevata e il centro urbano si sviluppa fino a raggiungere l’intera collina. Fino all’800 l’impianto urbanistico di Senise non subisce alterazioni, compreso nella cinta muraria, ma la realizzazione, a partire dal XVIII secolo, di palazzi nobiliari.

<Fonte testo Apt>