È il “paese delle ginestre”, per le infinite distese della gialla cortina di fiori di ginestra che soprattutto in maggio avvolge il suo paesaggio, incastonato nel suggestivo scenario dei monti del massiccio del Pollino, appeso a strapiombio sulla valle del Mercure.

Per le sue meraviglie paesaggistiche e le straordinarie testimonianze storiche e artistiche, Viggianello è meta di curiosi visitatori disposti a lasciarsi incantare dalle sue risorse legate anche alla tradizione, al folklore e alla devozione popolare.

Il paese incluso nella più estesa area verde protetta italiana, il Parco Nazionale del Pollino, ospita uno dei “Carnevali” più antichi e apprezzati della tradizione lucana, ma è anche location di uno degli otto riti arborei, noti anche come “matrimoni tra gli alberi”, che si celebrano in Basilicata.

Nel mese di maggio si festeggia, in un’atmosfera di intensa solennità, la Madonna del Carmelo di Viggianello, nella frazione Pedali, un rito legato ai raccolti del grano e alla fertilità dei campi.

Ogni momento dell’anno è dunque quello giusto per scoprire questo piccolo angolo di Basilicata!

La storia

Fonti discordanti si pronunciano rispetto alla fondazione di Viggianello, per alcune legate ad insediamenti di monaci basiliani risalenti al X secolo, per altre a profughi achei in seguito alla distruzione di Sibari, anche per la presenza, nelle località Spidarea e Serra di ritrovamenti abitativi.

Sta di fatto che la presenza umana sul territorio si consolida con l’arrivo dei Romani, coloro cui si deve l’edficazione del castello, ai quali subentrano i Longobardi e i Bizantini, come attestano le numerose laure eremitiche abitate dai monaci basiliani e da numerosi ruderi di antiche chiese e conventi. Sarà poi la volta dei Saraceni, insediatisi nel rione Ravita.

Ai Normanni si deve, invece, il consolidamento dell’insediamento sulla collina di Viggianello grazie alla creazione della roccaforte con torre quadrata e della chiesa del castello dedicata a San Nicola, di cui sono visibili solo pochi ruderi). Diverse famiglie si succedono inoltre nel dominio di Viggianello: prima la principessa Mabilia, figlia di Roberto il Guiscardo, poi la famiglia feudale Chiaromonte e molti altri ancora.

Con gli svevi la roccaforte assume le sembianze dei tipici manieri federiciani e nel castello dimora anche l’Imperatore svevo Federico II. Nel XV secolo Viggianello è feudo della famiglia dei Sanseverino, per poi passare in mano ai Della Ratta.

Viggianello partecipa attivamente alle fasi dell’Unità d’Italia ed è teatro di scontro fra briganti ed esercito piemontese.

<Fonte testo Apt>